Ricordo di Augusto Daolio
Nomadi
L'Eredità
Eran giorni lasciati davanti
tra la collina e l'osteria
con la notte che bussa leggera
per non turbare la nostra magia...
Come un fuoco l neve dei pioppi
tutto consuma e brucia via,
siam rimasti davanti al bicchiere
a conservare la nostra ironia...
Nelle canzoni riecheggia
l'immagine di chi non c'è
di chi è andato per noia o per rabbia,
di chi la strada l'ha persa da sé,
e l'immagine di chi vorrebbe,
ma al tavolo non siederà,
di chi, stanco, ha passato la mano
e ha lasciato l'eredità...
Ma le notti proseguono intense,
sino al tramonto si ballerà,
sino al tramonto della vita,
finché gioia e forza sarà...
E' rimasto ancora del vino
per il compagno che vorrà,
non ha ancora né un nome né un volto,
ma al nostro tavolo comunque sarà...
Se per qualcuno è calato il sipario
e la vita ha detto di no,
il ricordo consola il mio tempo,
proprio adesso che tempo non ho...
Che faccia grande che ha la musica
che fianchi larghi, che occhi enormi
che gambe lunghe che ha la musica
nasce una vita ogni momento
ogni secondo nasce un suono sai
ogni secondo è mamma musica.
Che faccia grande che ha la musica
che fianchi larghi, che occhi enormi
che gambe lunghe che ha la musica
nasce una vita ogni momento
ogni secondo nasce un suono sai
ogni secondo è mamma musica.
autori Carletti-Veroli-Petrucci, dall'album “Quando ci sarai”, 1996
Nomadi
Per fare un Uomo
E cade la pioggia e cambia ogni cosa
la morte e la vita non cambiano mai
l’inverno e tornato l’estate è finita
la morte e la vita rimangono uguali
la morte e la vita rimangono uguali.
Per fare un uomo ci voglion vent’anni
per fare un bimbo un’ora d’amore
per una vita migliaia di ore
per il dolore è abbastanza un minuto
per il dolore è abbastanza un minuto.
E verrà il tempo di dire parole
quando la vita una vita darà
e verrà il tempo di fare l’amore
quando l’inverno più a nord se ne andrà
quando l’inverno più a nord se ne andrà.
Poi andremo via come fanno gli uccelli
e dove vanno nessuno lo sa
ma verrà il tempo e quel cielo vedremo
quando l’inverno dal nord tornerà
quando l’inverno dal nord tornerà.
E cade la pioggia e cambia ogni cosa
la morte e la vita non cambiano mai
l’estate è passata l’inverno è alle porte
la morte e la vita rimangono uguali
la morte e la vita rimangono uguali.
autore Francesco Guccini, dall'album “Io vagabondo”, 1973


